TUTTO CIO CHE VUOI SAPERE SUL SAT
 
IndicePortaleRegistratiAccedi
BENVENUTI IN SAT-HELP
Ultimi argomenti
Novembre 2018
LunMarMerGioVenSabDom
   1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  
CalendarioCalendario
Cerca
 
 

Risultati per:
 
Rechercher Ricerca avanzata

Condividi | 
 

 Altro che DVB-T2 e HEVC: MPEG-H renderà inservibili milioni di TV. E qualcuno lo vuole in Italia

Andare in basso 
AutoreMessaggio
gogo
Admin
Admin
avatar

Messaggi : 2426
Data d'iscrizione : 19.08.17
Età : 61
Località : Buia

MessaggioTitolo: Altro che DVB-T2 e HEVC: MPEG-H renderà inservibili milioni di TV. E qualcuno lo vuole in Italia   Lun Gen 15, 2018 4:01 pm

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

Come l’HEVC è il successore dell’Mpeg4, allo stesso modo l’Mpeg H è l’evoluzione delle codifiche audio attualmente utilizzate. Ha tanti pregi ma un difetto: non è retrocompatibile, cosa che rende inservibili gli attuali TV. Il problema è che qualcuno lo vuole in Italia.
Mentre in Italia si discute di switch off e si fanno i conti di quanti televisori diventeranno “vecchi” nel caso di un passaggio ai nuovi standard trasmissivi DVB-T2 e HEVC un altro standard rischia di rendere questo calcolo ancora più difficile. Si chiama Mpeg-H ed è lo standard di nuova generazione promosso dal Fraunhofer Institute e pensato per le trasmissioni televisive.

L’Mpeg H, rispetto al classico Mpeg Audio o al Dolby Digital, ha una serie di vantaggi non indifferenti: può gestire audio multicanale, può veicolare nello stesso flusso audio diverse lingue e soprattutto è una codifica audio a oggetti moderna e scalabile. Con l’Mpeg H si può scegliere, mentre si guarda una partita, di attivare o disattivare la sola telecronaca, oppure si può cambiare telecronista senza necessariamente cambiare la traccia audio.

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

Tutto è incapsulato in un solo “flusso”, con un vantaggio per i broadcaster abbastanza rilevante in termini di banda. L’mpeg-h ha però due punti deboli non da poco: il primo è l’assenza di retrocompatibilità, il secondo è il costo, essendo uno standard a licenza. Tutto si traduce nella necessità di nuovi televisori e in prodotti per i quali i produttori devono pagare ulteriori royalties. Ad oggi solo LG e Samsung, con i modelli più recenti, gestiscono flussi mpeg H, e lo fanno perché in Corea questo codec è stato scelto per le trasmissioni 4K e da maggio 2017 viene utilizzato su alcuni canali.

Cosa ha a che fare tutto questo con l’Italia? Nessuno ha mai parlato di Mpeg H per l’Italia eppure a Las Vegas il responsabile del Fraunhofer Institute ci ha detto che stanno lavorando per inserire l’Mpeg H tra gli standard audio nel prossimo UHD Book, il libro di specifiche creato dall’HD Forum Italia per disegnare la TV del futuro in Italia. Fraunhofer, e non è un caso, è uno degli associati all’HD Forum Italia insieme ai produttori e ai broadcaster.

Secondo Fraunhofer l’Italia è il paese perfetto per portare l’audio Mpeg-H nelle case: è previsto uno switch-off nel 2022 e quindi c’è la possibilità di abbracciare nuovi standard, perché tanto, parole di Fraunhofer, con l’HEVC una rottamazione dei vecchi TV è necessaria.

Si spera, ovviamente, che prevalga il buonsenso: sarà anche bello, suonerà anche bene, ma se già HEVC e DVB-T2 causeranno non pochi problemi ai consumatori mpeg-h vorrebbe dire buttar via TV comprate l'anno scorso. Assurdo. E inutile.

Fonte DDay
Torna in alto Andare in basso
 
Altro che DVB-T2 e HEVC: MPEG-H renderà inservibili milioni di TV. E qualcuno lo vuole in Italia
Torna in alto 
Pagina 1 di 1
 Argomenti simili
-
» ma tra un tentativo e l'altro?
» Un altro sogno infranto
» neo-immessione in ruolo e richiesta di aspettativa per altro lavoro
» aspettativa per docenteneoassunto con altro lavoro
» Buon compleannno Jady

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
aiuti in generale  :: MiX ZoNe :: News-
Vai verso: