TUTTO CIO CHE VUOI SAPERE SUL SAT
 
IndicePortaleRegistratiAccedi
BENVENUTI IN SAT-HELP
Ultimi argomenti
» Immagine openATV 6.2 X Modelli Amiko
Dom Ago 12, 2018 4:34 pm Da gogo

» Backup Vu+Solo2 OpenPLi 6.2 Satvenus Team
Dom Ago 12, 2018 4:28 pm Da gogo

» Calcio in TV - le guide facili: DAZN si vede via satellite e via digitale terrestre?
Dom Ago 12, 2018 4:19 pm Da gogo

» Immagine Rudream 7.0 x Vu+Duo
Dom Ago 12, 2018 11:09 am Da gogo

» Immagine Rudream 7.0 x Vu+Duo 2
Dom Ago 12, 2018 11:08 am Da gogo

» Immagine Rudream 7.0 X Vu+Solo 2
Dom Ago 12, 2018 11:06 am Da gogo

» Immagine Rudream 7.0 X Vu+Solo 4K
Dom Ago 12, 2018 11:04 am Da gogo

» Immagine Rudream 7.0 X Vu+Solo Se V2
Dom Ago 12, 2018 11:02 am Da gogo

» Immagine Rudream 7.0 X Vu+Solo Se
Dom Ago 12, 2018 11:01 am Da gogo

» Immagine Rudream 7.0 X Vu+Ultimo
Dom Ago 12, 2018 10:59 am Da gogo

» Immagine Rudream 7.0 X Vu+Ultimo 4K
Dom Ago 12, 2018 10:56 am Da gogo

» Immagine Rudream 7.0 X Vu+Uno 4K
Dom Ago 12, 2018 10:54 am Da gogo

» Immagine Rudream 7.0 X Vu+Zero
Dom Ago 12, 2018 10:52 am Da gogo

» Immagine Rudream 7.0 X Vu+Zero 4K
Dom Ago 12, 2018 10:50 am Da gogo

» Immagine Rudream 7.0 x Vu+Uno
Dom Ago 12, 2018 10:47 am Da gogo

» Dazn, i dispositivi supportati: arriva la lista ufficiale
Sab Ago 11, 2018 4:43 pm Da gogo

» Nuova Immagine openHDF 6.3 x Vu+ Zero
Sab Ago 11, 2018 4:39 pm Da gogo

» Nuova Immagine openHDF 6.3 x Vu+ Solo Se V2
Sab Ago 11, 2018 4:38 pm Da gogo

» Nuova Immagine openHDF 6.3 x Vu+ Solo Se
Sab Ago 11, 2018 4:37 pm Da gogo

» Nuova Immagine openHDF 6.3 x Vu+ Solo
Sab Ago 11, 2018 4:35 pm Da gogo

Agosto 2018
LunMarMerGioVenSabDom
  12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  
CalendarioCalendario
Cerca
 
 

Risultati per:
 
Rechercher Ricerca avanzata

Condividi | 
 

 Modem libero, ecco la delibera. Vittoria totale anche per chi il modem lo sta ancora pagando. I dettagli

Andare in basso 
AutoreMessaggio
gogo

avatar

Messaggi : 1487
Data d'iscrizione : 19.08.17
Età : 61
Località : Buia

MessaggioTitolo: Modem libero, ecco la delibera. Vittoria totale anche per chi il modem lo sta ancora pagando. I dettagli   Sab Ago 04, 2018 10:49 am

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

Nel tardo pomeriggio di ieri Agcom ha rilasciato la delibera relativa al modem libero. Chi pensava ad una delibera conservativa dovrà ricredersi: quello di Agcom è un dritto in pieno volto agli operatori. E fa malissimo.
Gli operatori non devono essersi mostrati troppo collaborativi con Agcom sulla questione del modem libero e Agcom li ha bastonati. Duramente. Nei giorni scorsi abbiamo dato notizia della delibera sul modem, ma fino alla pubblicazione della stessa c’era qualche riserva: ci saranno eccezioni? Sarà un provvedimento leggero, ci saranno dei buchi sfruttabili? La delibera, 16 pagine rilasciate nel pomeriggio di ieri, non solo non si presta a larghe interpretazioni ma considera ogni opzione, impedendo non solo agli operatori di fare offerte solo con il modem obbligatorio ma tutela anche chi ora sta pagando un modem e non hanno potuto scegliere altrimenti.

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

Infostrada, ad esempio, sta ancora presentando sul mercato nuove offerte che includono il modem senza una offerta alternativa. Gli operatori possono impugnare questa delibera davanti al TAR entro 60 giorni, e probabilmente qualcosa faranno perché come si può leggere qui sotto sembra proprio che Agcom non abbia lasciato alcuna scappatoia. Il modem non dev’essere fatto pagare, chi vuole deve darlo gratis e i costi del modem non possono essere spostati su eventuali servizi “creativi” come il famoso TIM Expert perché la delibera prevede che sia l’utente a scegliere un tecnico se vuole. Ecco tutti i punti salienti commentati.

Gli utenti finali hanno il diritto di utilizzare apparecchiature terminali di accesso ad Internet di loro scelta. Gli accordi tra i fornitori di servizi di accesso a Internet e gli utenti finali sulle condizioni e sulle caratteristiche commerciali e tecniche dei servizi di accesso a Internet quali prezzo, volumi di dati o velocità, e le pratiche commerciali adottate dai fornitori di servizi di accesso a Internet, non limitano l’esercizio dei diritti degli utenti finali di utilizzare apparecchiature terminali di loro scelta.

Questa è la base: l’utente dev’essere libero di utilizzare un modem di sua scelta.

Gli operatori di reti pubbliche di comunicazioni e i fornitori di servizi di comunicazione accessibili al pubblico non possono rifiutare di collegare apparecchiature terminali alla rete se l'apparecchiatura terminale scelta dall’utente soddisfa i requisiti di base previsti dalla normativa europea e nazionale, né imporre all’utente finale oneri aggiuntivi o ritardi ingiustificati, ovvero inibire l’utilizzo o discriminare la qualità dei singoli servizi inclusi nell’offerta, in caso di collegamento ad un’apparecchiatura terminale di propria scelta.

L’operatore non può discriminare chi sceglie di utilizzare un modem di sua proprietà e deve trattarlo come i clienti che usano il modem dell’operatore se previsto. Ovviamente un consumatore non può pretendere di usare un modem ADSL per una connessione FTTH, il modem deve essere adeguato al tipo di connessione. Oggi in commercio esistono modem che possono sostituire senza problema ogni modem fornito in comodato o a pagamento.

I fornitori di apparecchiature terminali all’utente finale assicurano anche attraverso i canali di distribuzione, il proprio sito web o le piattaforme di vendita online, la diffusione di informazioni utili per il riconoscimento del prodotto, l’accesso e la configurazione.

Sui siti dei produttori di modem “liberi” dovranno essere predisposte guide per configurare i vari servizi, come la connettività o la telefonia.

I servizi di installazione, allacciamento, collaudo e manutenzione di apparecchiature terminali scelte autonomamente dall’utente sono attività libere e possono essere liberamente affidate dall’utente finale a soggetti terzi. Le imprese che realizzano l’allacciamento delle apparecchiature terminali alla rete pubblica operano in modo da assicurare la sicurezza e la funzionalità del collegamento e di accesso ad Internet. Gli operatori di reti pubbliche di comunicazioni e i fornitori del servizio di accesso alla rete non rispondono per servizi di manutenzione e disservizi che riguardino esclusivamente il funzionamento dell’apparecchiatura terminale scelta autonomamente dall’utente finale.

Ovviamente chi compra un modem lo deve installare da solo o deve affidarsi ad un professionista. E se un modem si guasta l’operatore non risponde di eventuali problemi che non sono derivati dalla rete ma dal modem stesso.

I fornitori di servizi di accesso ad Internet consentono agli utenti finali la corretta configurazione dei parametri del terminale che siano necessari per la fruizione di servizi di connettività attraverso almeno una delle seguenti modalità:

- attraverso un protocollo standard per l’autoconfigurazione dell’apparato, specificando sul proprio sito web la lista aggiornata degli apparati presenti sul mercato compatibili con tale meccanismo;

- fornendo all’utente finale le specifiche e tutti i parametri necessari per la corretta configurazione del servizio sul proprio apparato. In tal caso, tali parametri dovranno essere resi disponibili senza oneri aggiuntivi attraverso almeno due delle seguenti modalità: in allegato ai documenti contrattuali; in una comunicazione scritta inviata all’utente finale al più tardi all’atto dell’attivazione del servizio (ad es. welcome letter); nell’area riservata dell’utente sul sito web dell’operatore; gratuitamente, attraverso il call center dell’operatore.

Gli operatori dovranno mettere gli utenti nelle condizioni di configurare il loro modem. Le opzioni sono due: la prima prevede un sistema autoconfigurante valido per i dispositivi di terzi presenti sul mercato, soluzione questa onerosa però da mantenere e gestire per un operatore. Probabile che venga scelta la seconda via, ovvero l’invio tramite una mail o la disponibilità in un’area riservata di tutti i parametri di configurazione della navigazione e dei servizi aggiuntivi.

In caso di offerte che prevedano l’abbinamento di servizi di accesso ad Internet con servizi aggiuntivi che utilizzano la rete IP, i fornitori di accesso alla rete garantiscono agli utenti finali la possibilità di scegliere ed utilizzare le apparecchiature terminali senza oneri economici aggiuntivi non giustificati da vincoli tecnici opportunamente motivati, né pregiudizi in termini di ritardi, interruzioni, impedimenti o deterioramenti nella qualità e nell’accesso ai servizi compresi nell’offerta commerciale.

Questo era uno dei nodi cruciali di oggi: gli operatori dovranno garantire l’accesso anche a eventuali servizi aggiuntivi, come la telefonia via IP per la quale oggi non forniscono le credenziali.

La parte più interessante è quella però relativa alle offerte e a quello che succede a chi sta già pagando un modem. La delibera sul modem libero non impedisce ad un operatore di fare una offerta con il modem abbinato a pagamento, ma l’offerta deve rispettare i seguenti criteri:

Il contratto di fornitura deve indicare i costi di installazione e le modalità di fatturazione, il numero e il valore delle rate di noleggio e l’eventuale opzione di riscatto del terminale alla scadenza o il prezzo di acquisto della proprietà del terminale in unica soluzione, dando evidenza separata, anche nei documenti di fatturazione, dei costi sottostanti al valore del bene rispetto a quelli dei servizi di installazione, assicurazione, manutenzione, assistenza

La quota del modem dev’essere quindi scorporata da eventuali servizi di assistenza, manutenzione e installazione. Il vero prezzo del modem dev’essere quindi visibile, come quello dei servizi accessori.

I fornitori di servizi di accesso ad Internet formulano, per ciascuna offerta commerciale che prevede la fornitura dei servizi di accesso alla rete Internet in abbinamento con un’apparecchiatura terminale, un’offerta corrispondente che non includa quest’ultima ed i relativi costi. In alternativa, rendono opzionale la fornitura dell’apparecchiatura terminale.

Importantissimo: ogni offerta che prevede la fornitura del modem dovrà avere una offerta che non include il modem e i relativi costi. Senza queste condizioni gli operatori possono fare solo offerte dove il modem è una opzione.

Nelle offerte abbinate a terminale, laddove l’utente finale acquisti la proprietà del terminale fornito, ove tecnicamente possibile, i fornitori di servizi di accesso ad Internet, alla cessazione dell’abbonamento, consentono mediante aggiornamento software, l’uso del terminale privo di blocchi operatore o di altri vincoli di natura tecnica che ne limitino l’uso su servizi di accesso ad Internet offerti da altri operatori.

Questo è uno dei punti più interessanti: chi in questi anni ha comprato il modem, o chi comunque vorrà comprarlo, alla cessazione dell’abbonamento potrà richiedere un aggiornamento software che sblocca il modem permettendo di usarlo con altri operatori. La Vodafone Station potrà diventare modem di TIM, e lo stesso vale al contrario. Agcom parla di “ove tecnicamente possibile” ma sappiamo bene che i modem sono prodotti OEM creati da produttori di modem per gli operatori e nel 99% dei casi è possibile, tramite un firmware, renderli aperti.

Quando devono adeguarsi gli operatori?

Secondo Agcom i fornitori di servizi di accesso ad Internet devono adeguare le condizioni contrattuali, le indicazioni commerciali e le informazioni da fornire agli utenti finali entro 90 giorni dalla pubblicazione della delibera. Ma la disposizione transitoria più importante è la prima.

I fornitori di servizi di accesso ad Internet, entro 120 giorni dalla pubblicazione del presente atto, limitatamente ai contratti in essere che prevedono l’utilizzo obbligatorio del terminale a titolo oneroso per l’utente finale:

Propongono all’utente la variazione senza oneri della propria offerta in una equivalente offerta commerciale che preveda la fornitura dell’apparecchiatura terminale a titolo gratuito o che non ne vincoli l’utilizzo attraverso l’imputazione di costi del bene o dei servizi correlati al terminale nella fatturazione;

In alternativa, consentono all’utente finale di recedere dal contratto senza oneri diversi dalla mera restituzione del terminale, dandone adeguata informativa.

Chi oggi sta pagando il modem a rate, e sono tanti, dovrà ricevere dal provider una offerta commerciale che prevede la fornitura del modem a titolo gratuito o che in ogni caso preveda l’uso di un modem di proprietà senza costi aggiuntivi. Altrimenti gli utenti possono chiedere il recesso, e l’unico costo dev’essere la restituzione del terminale.

Importante anche questo punto:

In caso di fornitura del terminale a titolo gratuito i fornitori di servizi di accesso ad Internet non impongono oneri aggiuntivi per la mancata restituzione dell’apparecchiatura terminale inutilizzata in caso di recesso da parte dell’utente finale.

Se il provider ha dato il modem gratis in caso di recesso non va restituito ma resta dell’utente e, come detto sopra può essere sbloccato per poter essere usato con altri operatori.

I punti forti sono quindi tre: gli operatori dovranno fare offerte separate con modem e senza modem, se il modem sarà gratuito quando un utente recede, anche per rimodulazione, potrà tenerselo senza costi e soprattutto dovrà essere sbloccato per poter essere riutilizzato con altri operatori.

Cosa succede ora? Possiamo fare diverse considerazioni in base alla delibera. Nulla vieta agli operatori di spostare i costi del modem su altre voci, come ad esempio l’attivazione che Vodafone sta spalmando su 48 mesi. Agcom non può intervenire su quelle che sono offerte commerciali e non può neppure puntare il dito sulle offerte commerciali: devono essere i clienti a capire che una offerta non è adeguata a quello che cercano.

In qualche modo la delibera, nel momento in cui dice che l’operatore deve prevedere una offerta con modem e una senza, punta a far emergere eventuali comportamenti scorretti: nessuno potrà proporre una offerta a 29.99 euro al mese con modem e una sempre a 29.99 euro senza modem. Però potranno proporre una offerta da 34.99 euro con modem dove 5 euro vengono scontati perché, con il modem dell’operatore, l’attivazione e l’assistenza sono più semplici in quanto il modem si autoconfigura. La creatività degli operatori, lo sappiamo, non manca mai di stupirci.

Per molti fornitori di offerta internet tuttavia la fornitura del modem è un fastidio: il modem dev’essere prodotto, distribuito, necessita di assistenza. Ecco perché potrebbe essere proprio un operatore a dare il via ad una corrente di cambiamento con la proposta di una offerta low cost che non prevede in alcun modo il modem. E gli utenti non dovranno neppure acquistarlo, perché negli ultimi anni gli operatori hanno distribuito milioni di modem “gratuiti”: Fastweb, ad esempio, ha sempre detto che il modem era gratis e ora quel modem diventa di proprietà dell’utente sbloccato e quindi libero di essere usato anche con altri operatori. Qualcuno, a quanto ci risulta, sta già pensando ad una offerta fibra super aggressiva che punta a sfruttare i modem degli altri operatori “bloccati” dalla delibera. E gli altri, un po' come fatto con Iliad, dovranno adeguarsi.

Fonte DDay
Torna in alto Andare in basso
 
Modem libero, ecco la delibera. Vittoria totale anche per chi il modem lo sta ancora pagando. I dettagli
Torna in alto 
Pagina 1 di 1
 Argomenti simili
-
» Help!! Ceretta totale!!
» Tiroidectomia totale
» liquido libero anecogeno nel douglas
» Crisi totale
» La nascita di Vittoria

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
aiuti in generale  :: MiX ZoNe :: News-
Vai verso: